MOLFETTA. Giovanni Abbattista, PD: "Vergognosa propaganda del centrodestra sull'ospedale” PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Molfetta   
Sabato 23 Giugno 2012

logo partito democraticoMolfetta - Riceviamo e pubblichiamo:
“Sull’Ospedale è in atto un’opera di vergognosa propaganda da parte del centrodestra che strumentalizza i malati per meschini interessi elettoralistici”. Non usa mezzi termini Giovanni Abbattista, coordinatore locale del Partito Democratico, nel commentare le polemiche sollevate in queste ore dalle forze politiche di centrodestra in merito al Piano di Riordino Ospedaliero che interessa anche la nostra città.

“Dinnanzi ad un argomento di questa delicatezza ci saremmo aspettati maggior senso di responsabilità da parte del sindaco e della sua maggioranza ma, evidentemente, Antonio Azzollini sente ormai il terreno franargli sotto i piedi e reagisce con l’unico strumento che conosce: la propaganda e la disinformazione. Ma si rassegni, il suo tempo è scaduto, tra scandali e fallimenti, e non gli servirà certo agitare toni da campagna elettorale per recuperare un consenso che ormai, in città, è ai minimi storici”.

“La vicenda dell’ospedale – prosegue il coordinatore del PD – è emblematica della concezione delle istituzioni che ha Azzollini. Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale ha, con un suo veto dell’ultimo minuto, vanificato tutto il positivo lavoro svolto da maggioranza e opposizione per il raggiungimento di una posizione condivisa che avrebbe dato più forza alle richieste di tutta la città, ma l’irresistibile desiderio di strumentalizzare questa vicenda solo per fini elettorali da parte del sindaco ha prevalso, tanto da cogliere impreparato anche il capogruppo del PdL, Angelo Marzano, che ha dovuto fare una imbarazzata (e imbarazzante…) marcia indietro dopo essere stato ‘richiamato all’ordine’ dal sindaco”.

“La verità – spiega Abbattista – è che anche grazie all’interessamento dei più alti livelli istituzionali del Partito Democratico oltre che per la credibilità che i nostri medici e operatori sanitari si sono guadagnati sul campo, l’Ospedale di Molfetta non ha subito i drammatici tagli che il centrodestra immaginava e forse (nella peggiore delle logiche possibili, quella del “tanto peggio, tanto meglio”) addirittura si auspicava per poter sollevare propagandistici polveroni. La seconda fase del Piano di Rientro della Regione (sostanzialmente imposto dal precedente governo di centrodestra guidato da Berlusconi), infatti, per l’Ospedale di Molfetta prevede solo una lieve diminuzione di posti letto da 112 a 101, pur con un aumento di posti letto per Chirurgia generale e Ortopedia. Vengono eliminati i 10 posti letto di Nefrologia e i 4 di UTIC e su questo abbiamo detto a chiare lettere che consideriamo del tutto inopportuna questa scelta che porta ad eliminare reparti funzionanti e di eccellenza che nel corso di questi ultimi anni hanno ottenuto straordinari risultati. Per questo ribadiamo la nostra richiesta all’assessore Attolini di modificare, sulla base di dati ed elementi certi e più precisi, le ipotesi di riordino che riguardano l’Ospedale di Molfetta, salvaguardando, nel frattempo, le unità operative funzionali. Sotto altro profilo, è necessario rilanciare con forza (e in tal senso sarebbe stata più opportuno un pronunciamento unanime del Consiglio Comunale, piuttosto che un ordine del giorno di parte votato da soli 15 consiglieri e, cioè, neanche da tutta la maggioranza che amministra la città) il progetto di un grande Ospedale Territoriale Consortile del nord-barese, in conformità agli indirizzi programmatici contenuti della Delibera di Giunta Regionale 613 del 2010. Su questo le carte dimostrano che la ‘primogenitura’ di questa idea non è certo del nostro sindaco che oggi, per le solite ragioni di consenso, cerca di intestarsi una battaglia che non è mai stata sua”.

“Capiamo – conclude Abbattista – che la campagna elettorale è ormai alle porte e quindi i toni di chi si appresta a lasciare Palazzo di Città dovranno necessariamente ‘scaldarsi’ sempre di più, ma sollevare inutili gazzarre, come ha fatto Azzollini, soffiando sul fuoco delle contrapposizioni e strumentalizzando il dolore e le paure dei cittadini è immorale, prima ancora che politicamente e istituzionalmente scorretto. Piuttosto che sollevare tristemente striscioni e cartelli, il sindaco e la sua maggioranza si impegnino a completare almeno con un briciolo di dignità il loro mandato. Ne va del futuro della nostra città”.

 

 



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