MOLFETTA. Ospedale, il caso Molfetta alla Conferenza dei Sindaci Asl Ba PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio Stampa Comune di Molfetta   
Domenica 17 Giugno 2012

roselli confospedaliMolfetta - La chiusura dell’unità operativa di Nefrologia approda anche in seno alla Conferenza dei Sindaci della ASL Bari, tenutasi l’altro ieri a Bari alla presenza del direttore generale ASL Bari, Angelo Domenico Colasanto. Tema del giorno: il piano di riordino ospedaliero adottato dal governo Vendola che, per Molfetta, prevede la disattivazione di Nefrologia, Oncologia, Utic, Lungodegenza e il ridimensionamento di Cardiologia.

Durissima la presa di posizione dell’assessore ai Servizi Socio Educativi, Luigi Roselli, presente in rappresentanza del Comune di Molfetta: «Sarebbe stato opportuno – ha esordito Roselli – che a questa riunione fossero stati presenti anche gli assessori regionali alle Politiche per la Salute e al Welfare ad ascoltare le istanze dei Comuni che rappresentano il territorio e si fanno portavoce dei disagi dei cittadini. È necessario che gli assessori regionali si assumano di fronte agli stessi cittadini e ai malati le responsabilità politiche dello loro scelte.»

«Non possiamo condividere – ha aggiunto Roselli – le logiche che hanno indotto il governo Vendola a presentare un piano di riordino che difetta di una strategia generale.» Roselli si è poi soffermato su alcuni aspetti specifici che coinvolgono non solo Molfetta, ma l’intero comprensorio. «Non sono condivisibili le scelte sulla emergenza cardiologica – ha precisato l’assessore Roselli – con la chiusura di quattro posti letto di Unità intensiva coronarica a Molfetta e contestualmente anche a Terlizzi, per cui tutto il circondario a nord di Bari resta sprovvisto di un punto di riferimento per i casi di urgenza cardiologica, per quei casi, cioè, in cui anche mezz’ora impiegata per il trasporto fanno la differenza tra la vita e la morte.»

L’assessore Roselli smentisce alcune gravissime affermazioni fatte dallo stesso direttore Asl. «Si sbaglia il direttore generale della ASL, Colasanto, quando sostiene che la maggior parte dei comitati cittadini di difesa degli ospedali sono composti da operatori sanitari: quanto accaduto qualche giorno fa all’ospedale di Molfetta è stata la protesta tanto silenziosa e civile, quanto sentita, che stanno portando avanti numerosi familiari dei dializzati contro la chiusura del reparto di Nefrologia non accompagnata da un percorso assistenziale alternativo. Si tratta di una scelta senza alcuna logica – insiste Roselli - considerato che si tratta di un reparto cruciale che copre il fabbisogno di centinaia di pazienti complessi provenienti anche da Giovinazzo, Bitonto, Corato, Terlizzi, Ruvo e anche Bisceglie, pazienti che in caso di complicanze non saprebbero nemmeno a quale struttura ospedaliera rivolgersi.»

L’assessore Luigi Roselli ha, infine, portato all’attenzione della Conferenza dei Sindaci  dell’ASL Bari l’ordine del giorno approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Molfetta nel quale si fa richiesta di un incontro urgente con l’assessore regionale Ettore Attollini e, nel breve termine, di lasciare inalterato la dotazione del presidio ospedaliero di Molfetta.

La Conferenza dei Sindaci dell’Asl Bari ha, inoltre, espresso all’unanimità dei presenti parere negativo sulla proposta di riordino ospedaliero adottata della Regione Puglia, incaricando il presidente Michele Emiliano di chiedere a breve una audizione con il presidente della terza commissione consiliare Sanità della Regione Puglia.

 

 



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