MOLFETTA. Presentata l'insegna storica in ferro della sezione molfettese dell'Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra PDF Stampa E-mail
Scritto da Nico Bufi   
Giovedì 14 Giugno 2012

INSEGNA ANMIG 4Molfetta - Il 10 giugno 2012, alle ore 11,30, l’A.N.M.I.G. e Fondazione di Molfetta ha presentato alla cittadinanza l'insegna storica in ferro della locale sezione, risalente al lontano 1919, recentemente restaurata e riportata all'antico splendore. L'inaugurazione è avvenuta presso la sede della sezione con una cerimonia alla quale hanno partecipato le massime Autorità civili e militari, le delegazioni di diverse associazioni combattentistiche e d'arma, i presidenti di sezione delle città limitrofe e numerosissimi cittadini comuni.

Presenti, tra gli altri, il Sen. Avv. Antonio Azzollini, sindaco della città e presidente della Commissione Bilancio del Senato, l'avv. Nicola Camporeale, presidente del Consiglio Comunale di Molfetta, l'avv. Pietro Mastropasqua, vice presidente del Consiglio Comunale, nonché socio ANMIG e Fondazione, ed i Comandanti delle locali Forze dell'Ordine.

All'iniziativa hanno, inoltre, presenziato il presidente della sezione provinciale di Taranto, nonché membro del Comitato Centrale, cav. Mario Turno, il presidente della sez. di Corato, Vincenzo Piarulli, e una rappresentanza della sez. di Bitonto, guidata dal dott. Gaetano Frascella.

L’Associazione Nazionale tra Mutilati ed Invalidi di Guerra (A.N.M.I.G.), sin dalla sua nascita - avvenuta nel lontano 1917 - ha avuto, quale scopo, quello di onorare i mutilati, gli invalidi e tutti i caduti per causa di guerra e mantenere vivo il ricordo del loro sacrificio e del loro contributo alla configurazione dell'attuale società civile.

INSEGNA ANMIG 1

Per assicurare continuità all’azione dell'A.N.M.I.G., i cui soci, per ovvi motivi anagrafici, sono in costante diminuzione, a partire dall'anno 2000 è stata costituita la fondazione A.N.M.I.G., aperta a figli, nipoti e pronipoti di mutilati ed invalidi di guerra, alla quale è affidato il compito di preservare e tramandare il patrimonio morale, materiale e spirituale maturato in questi 95 anni di vita.

La cerimonia è stata introdotta dall'avv. Nicola Bufi, presidente della sezione di Molfetta, che ha salutato i presenti, accogliendoli nella sezione.

L'avv. Bufi, dopo aver ricordato gli scopi associativi dell'ANMIG e i motivi della nascita della Fondazione, ha sottolineato l'importanza storica, simbolica ed affettiva dell'insegna restaurata.

“La nostra targa”, ha esordito il presidente della sezione, “rappresenta un pezzo di storia vivente per la città di Molfetta, in quanto è l'ultima - e quindi la più antica - insegna storica della città, ma per noi soci ha soprattutto un forte valore simbolico, in quanto, unitamente alla bandiera associativa (anch'essa risalente all'anno di apertura della sezione) rappresenta la "prima pietra" dell'azione sociale e morale svolta in questi anni a Molfetta dall'ANMIG. Sicché - ha proseguito l'avv. Bufi - il restauro rappresenta il giusto tributo ai soci storici ed ai valori che hanno saputo preservare e tramandare, ma, al tempo stesso, costituisce un simbolico passaggio del testimone alla generazione dei nuovi soci ed un segno concreto del rinnovato impegno dell'ANMIG nella società moderna”.

INSEGNA ANMIG 2

Il presidente sezionale ha poi descritto le operazioni di restauro, ringraziando coloro che hanno collaborato ed evidenziando che all'iniziativa hanno preso parte anche semplici cittadini, pur non aderenti alla Fondazione, che hanno voluto contribuire all'iniziativa, dandovi un concreto apporto. In particolare, sono stati ringraziati i sigg.ri Sergio Ragno e Franco d'Agostino, coordinatori del restauro, ed i ragazzi dell'Istituto Provinciale "Apicella" di Molfetta.

Terminata la descrizione del restauro, ha preso la parola il cav. Mario Turno che, nella sua prestigiosa veste di membro del Comitato Centrale, ha sottolineato come la cerimonia rappresenti la concreta applicazione delle modifiche recentemente apportate allo Statuto dell'ANMIG, grazie alle quali si è consentito l'ingresso a pieno titolo nell'Associazione dei discendenti diretti dei soci storici. “I giovani - ha riferito il cav. Turno - saranno la linfa vitale che ci permetterà di raggiungere il traguardo dei cento anni di vita dell'Associazione; sono sicuro - ha aggiunto - che le nuove generazioni sapranno cogliere lo spirito di sacrificio e l'eredità morale dei loro padri che, con la loro lotta, hanno garantito pace e democrazia”.

INSEGNA ANMIG 3

È poi intervenuto il sindaco, sen. Antonio Azzollini, che ha voluto ricordare come lo spirito di sacrificio e di abnegazione di coloro che ci hanno preceduti, provati ma temprati dalla guerra, deve essere d'esempio per le nuove generazioni per superare l'attuale periodo di crisi economica, così come avvenne all'indomani della Liberazione.

Ha infine preso la parola l'avv. Pietro Mastropasqua, portando l'esperienza personale dell’omonimo nonno paterno, già presidente della sezione di Molfetta, internato in un campo di lavoro inglese ed invalido di guerra: “mio nonno tornò vivo dal fronte, ma fortemente segnato nel corpo e nello spirito, tanto da non riuscire a completare gli studi universitari e realizzare il sogno di laurearsi in Economia e Commercio; la sua esperienza è un insegnamento per tutti noi, giovani della Fondazione, poiché fa capire quale e quanto grande sia il patrimonio che i soci storici, con il proprio sacrificio, ci hanno trasmesso, consegnandoci un Paese libero, democratico e senza conflitti. E' quindi un dovere, per noi, preservare la memoria ed i valori dei soci storici”.

La manifestazione si è poi trasferita all'esterno, dove il sindaco ha scoperto il drappo tricolore che avvolgeva l'insegna, preceduto dalle note dell'inno di Mameli e dalla preghiera del Mutilato, tra gli applausi dei tanti cittadini accorsi, nonostante il caldo torrido.

 



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